sabato 24 febbraio 2018

EMERGENZA FREDDO IN MAREMMA: I RICOVERI OFFERTI PER RIPARARSI DAL FREDDO E LE NECESSITA' DELLA CARITAS DIOCESANA
di Tìndara Rasi

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Buran, vento gelido uralico, significa esattamente "vortice, tempesta di neve molto forte". Il trending topic del momento è però burian, con l'aggiunta di una errata "i", che tuttavia rende molto bene il senso di ciò che sta accadendo anche in queste ore in Italia. Fare "buriana" è fare confusione, creare scompiglio, come accade durante il passaggio del vento settentrionale detto bòrea, nome che probabilmente deriva da un etimo affine. In questa disquisizione linguistica, a rimetterci non è però la correttezza di un lessico o di un pensiero tratto da elementi sintattici, ma le persone, soprattutto quelle più povere e senza un tetto che li ripari. La nuova ondata di freddo si sta abbattendo su tutta la penisola. Sono previste bufere di neve, brinate e gelicidio terreno, soprattutto in questi due giorni, segnalati con il codice giallo in tutta la Toscana. La chiesa maremmana si sta mobilitando pertanto per aiutare concretamente i più sofferenti, incominciando ad allestire negli oratori del capoluogo grossetano, nei saloni ricreativi, nelle stanze libere delle parrocchie, posti letto e ricoveri al caldo, soprattutto per la sera e per la notte. Nei saloni della chiesa parrocchiale San Giuseppe di via Sauro, sono stati approntati 20 posti letto, ed è già stato diramato il relativo comunicato. Lo stesso è stato fatto riguardo ad altre chiese della città. La Caritas diocesana ha intanto fatto appello alla sensibilità dei cittadini, necessitando di pantaloni invernali da uomo e scarpe pesanti maschili, da portare presso la sede di via Alfieri. I volontari del Pronto Soccorso ospedaliero di Grosseto, gli operatori del Servizio Sociale, le Forze dell'Ordine, il Comune e il COeSO - Sds, hanno infine attivato le procedure di emergenza relative al loro operato specifico e si sono messi a disposizione per completare le operazioni di accoglienza, di allestimento e di controllo delle strutture. Sia la protezione civile che le previsioni dei climatologi indicano come presumibile ritorno a temperature più miti, la giornata di mercoledì. La capillare diffusione dei comunicati e il passaparola, stanno intanto permettendo di raggiungere quanto più possibile, le persone interessate, convogliandole verso le apposite strutture e le chiese lasciate aperte per l'occasione.

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