TAGLIO
E RITAGLIO
Guida
per insegnanti ed alunni
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Copyright © - opera non riproducibile senza autorizzazione dell'autrice in oggetto Tindara Rasi
Nell’ottica
delle Indicazioni Nazionali 2012 che parlano di abilità e
conoscenze, una delle attività da proporre ai bambini della scuola
dell’Infanzia è sicuramente quella del ritaglio.
Vi
sono molti strumenti che possono essere proposti agli alunni, per dar
loro modo di sperimentare tecniche varie in base ai prerequisiti
personali e agli interessi individuali, in modo che possano acquisire
determinate abilità in maniera graduale e stimolante.
FASE
PREPARATORIA:
STRAPPARE
CON LE MANI
Il
primo passo, a partire dal nido, è sicuramente quello di proporre
attività di ritaglio eseguiti con le mani, strappando la carta (va
bene quella di un certo spessore, non la carta leggera) in base a
linee preparatorie tratteggiate. Ovviamente i piccoli alunni devono
essere educati a svolgere questa attività solo in determinati
contesti e come attività specifica, in modo tale che poi non si
mettano a “ritagliare” con le mani qualsiasi immagine trovino nei
giornali o nei libri di scuola e a casa.
Questa
modalità, ha i suoi prodromi nell’arte Origami e Kirigami,
tecniche orientali che, senza uso di forbici e colla, invitano a
creare biglietti e oggetti tridimensionali semplicemente piegando la
carta e modellandola. La carta non va strappata né tagliata, ma da
questo modello rigido tradizionale orientale, si sono ricavate
varianti come la Papercraft che prevedono l’uso del ritaglio
manuale di alcune parti, per meglio modellare le creazioni.
Stimolata
a sufficienza la loro curiosità rispetto a queste modalità, che
richiedono accuratezza nella forza muscolare delle dita, precisi
movimenti di dissociazione di essi
e
coordinazione oculo-manuale, si può passare alle attività con gli
“attrezzi”.
Vediamo
quali.
CUTTER,
TAGLIERINI, COLTELLINI DA INTAGLIO (bisturi)
I
bambini hanno la possibilità di sperimentare quasi quotidianamente
l’esistenza e l’utilità dei coltelli.
A
casa, ma anche a scuola, le operatrici della mensa tagliano la carne,
il pane, la frutta. Le insegnanti usano spesso il cutter per
ritagliare i cartoncini e preparare i lavoretti in stile paper
cutting, ma il taglierino, così come il coltello di ferro,
appartiene alla categoria di oggetti pericolosi in quanto
estremamente taglienti, che pertanto non è consigliabile lasciar
usare ai bambini.
I
più grandi possono destreggiarsi con i coltellini di plastica
durante l’ora del pranzo, provando a tagliare le fettine di
prosciutto o di carne sottile. Ma ovviamente non è un’abilità di
facile acquisizione in bambini di scuola d’infanzia. Pertanto, se i
nostri alunni richiedono, nella legittimità delle loro istanze di
desiderio di autonomia personale, di poter imparare a usare anche il
coltello, si possono utilizzare modalità alternative e più sicure.
Per esempio, i coltellini di plastica dell’angolo cucina potrebbero
essere usati per mimare i gesti durante i momenti di gioco,
riempiendo una scatola rettangolare, bassa, di sabbia, e lasciando
che chi ci gioca, possa “tagliare” la sabbia stessa, inciderla,
disegnarci, giocare a tris, seguire i contorni della sagomina del
piatto, della padellina di cucina, ecc.
Se
non si posseggono i coltellini giocattolo, si può far colorare
l’immagine di un coltello o di un cutter (su internet ve ne sono
molte) e poi farlo ritagliare e incollare su un cartoncino rigido, in
modo che possano usarlo per giocare a tagliare la carta o a tagliare
i cibi nella “cucina” giocattolo, come se fosse un coltello vero, ovviamente spiegandone e motivandone in modo dettagliato e contestualizzato l'uso e i pericoli.
Un
oggetto sicuramente poco rischioso e di alta maneggiabilità è il
bisturi di plastica, da usare assieme a mattarello e plastilina, per
ritagliare, incidere, contornare i vari prodotti della manipolazione.
Il
bisturi di plastica non prevede difficoltà di impugnazione
particolari e la pressione sulla plastilina o sul das o sulla pasta
al sale, fa sì che i bambini imparino a dosare la propria forza e la
direzionalità del proprio gesto in maniera corretta e sicura.
ATTIVITA’
-
Alunni di 3 anni: Momento “plastilina-cutting”: far stendere una lunga striscia di plastilina o materiale simile (per esempio la sabbia cinetica “Kinetic sand”) e proporre loro di ritagliarla in tante strisce orizzontali parallele. Oppure, su una sfoglia di materiale manipolabile, far incidere con il bisturi di plastica alcuni disegni, richiesti previo comando verbale da un compagno più grande, come fosse un’attività di paper cutting. Si possono usare anche stencil con sagome prefatte, lasciando che i bambini incidano e tolgano la parte interna in eccesso, o che ne seguano i contorni ritagliando la forma proposta.
-
Alunni di 4/5 anni: formare due squadre e far stendere una striscia di plastilina ciascuno (o altro materiale manipolabile). Un “comandante” da’ indicazioni verbali sulle forme geometriche, chiedendo loro di realizzare un quadrato, poi un cerchio, ecc. Vince chi delle due squadre ritaglia più forme tra quelle richieste. Oppure chi realizza le forme in maniera più precisa.
Tindara
Rasi
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