mercoledì 5 luglio 2017

TAGLIO E RITAGLIO
Guida per insegnanti ed alunni
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Copyright © - opera non riproducibile senza autorizzazione dell'autrice in oggetto Tindara Rasi
Nell’ottica delle Indicazioni Nazionali 2012 che parlano di abilità e conoscenze, una delle attività da proporre ai bambini della scuola dell’Infanzia è sicuramente quella del ritaglio.
Vi sono molti strumenti che possono essere proposti agli alunni, per dar loro modo di sperimentare tecniche varie in base ai prerequisiti personali e agli interessi individuali, in modo che possano acquisire determinate abilità in maniera graduale e stimolante.








FASE PREPARATORIA:
STRAPPARE CON LE MANI
Il primo passo, a partire dal nido, è sicuramente quello di proporre attività di ritaglio eseguiti con le mani, strappando la carta (va bene quella di un certo spessore, non la carta leggera) in base a linee preparatorie tratteggiate. Ovviamente i piccoli alunni devono essere educati a svolgere questa attività solo in determinati contesti e come attività specifica, in modo tale che poi non si mettano a “ritagliare” con le mani qualsiasi immagine trovino nei giornali o nei libri di scuola e a casa.
Questa modalità, ha i suoi prodromi nell’arte Origami e Kirigami, tecniche orientali che, senza uso di forbici e colla, invitano a creare biglietti e oggetti tridimensionali semplicemente piegando la carta e modellandola. La carta non va strappata né tagliata, ma da questo modello rigido tradizionale orientale, si sono ricavate varianti come la Papercraft che prevedono l’uso del ritaglio manuale di alcune parti, per meglio modellare le creazioni.
Stimolata a sufficienza la loro curiosità rispetto a queste modalità, che richiedono accuratezza nella forza muscolare delle dita, precisi movimenti di dissociazione di essi e coordinazione oculo-manuale, si può passare alle attività con gli “attrezzi”.
Vediamo quali.








CUTTER, TAGLIERINI, COLTELLINI DA INTAGLIO (bisturi)




I bambini hanno la possibilità di sperimentare quasi quotidianamente l’esistenza e l’utilità dei coltelli.
A casa, ma anche a scuola, le operatrici della mensa tagliano la carne, il pane, la frutta. Le insegnanti usano spesso il cutter per ritagliare i cartoncini e preparare i lavoretti in stile paper cutting, ma il taglierino, così come il coltello di ferro, appartiene alla categoria di oggetti pericolosi in quanto estremamente taglienti, che pertanto non è consigliabile lasciar usare ai bambini.
I più grandi possono destreggiarsi con i coltellini di plastica durante l’ora del pranzo, provando a tagliare le fettine di prosciutto o di carne sottile. Ma ovviamente non è un’abilità di facile acquisizione in bambini di scuola d’infanzia. Pertanto, se i nostri alunni richiedono, nella legittimità delle loro istanze di desiderio di autonomia personale, di poter imparare a usare anche il coltello, si possono utilizzare modalità alternative e più sicure. Per esempio, i coltellini di plastica dell’angolo cucina potrebbero essere usati per mimare i gesti durante i momenti di gioco, riempiendo una scatola rettangolare, bassa, di sabbia, e lasciando che chi ci gioca, possa “tagliare” la sabbia stessa, inciderla, disegnarci, giocare a tris, seguire i contorni della sagomina del piatto, della padellina di cucina, ecc.
Se non si posseggono i coltellini giocattolo, si può far colorare l’immagine di un coltello o di un cutter (su internet ve ne sono molte) e poi farlo ritagliare e incollare su un cartoncino rigido, in modo che possano usarlo per giocare a tagliare la carta o a tagliare i cibi nella “cucina” giocattolo, come se fosse un coltello vero, ovviamente spiegandone e motivandone in modo dettagliato e contestualizzato l'uso e i pericoli.












Un oggetto sicuramente poco rischioso e di alta maneggiabilità è il bisturi di plastica, da usare assieme a mattarello e plastilina, per ritagliare, incidere, contornare i vari prodotti della manipolazione.
Il bisturi di plastica non prevede difficoltà di impugnazione particolari e la pressione sulla plastilina o sul das o sulla pasta al sale, fa sì che i bambini imparino a dosare la propria forza e la direzionalità del proprio gesto in maniera corretta e sicura.






ATTIVITA’
  • Alunni di 3 anni: Momento “plastilina-cutting”: far stendere una lunga striscia di plastilina o materiale simile (per esempio la sabbia cinetica “Kinetic sand”) e proporre loro di ritagliarla in tante strisce orizzontali parallele. Oppure, su una sfoglia di materiale manipolabile, far incidere con il bisturi di plastica alcuni disegni, richiesti previo comando verbale da un compagno più grande, come fosse un’attività di paper cutting. Si possono usare anche stencil con sagome prefatte, lasciando che i bambini incidano e tolgano la parte interna in eccesso, o che ne seguano i contorni ritagliando la forma proposta.
  • Alunni di 4/5 anni: formare due squadre e far stendere una striscia di plastilina ciascuno (o altro materiale manipolabile). Un “comandante” da’ indicazioni verbali sulle forme geometriche, chiedendo loro di realizzare un quadrato, poi un cerchio, ecc. Vince chi delle due squadre ritaglia più forme tra quelle richieste. Oppure chi realizza le forme in maniera più precisa.

Tindara Rasi

Copyright © - opera non riproducibile senza autorizzazione dell'autrice in oggetto Tindara Rasi

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