TAGLIO E RITAGLIO
Guida per insegnanti ed alunni
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Copyright © - opera non riproducibile senza autorizzazione dell'autrice in oggetto Tindara Rasi
Nell’ottica delle Indicazioni Nazionali 2012 che parlano di abilità e conoscenze, una delle attività da proporre ai bambini della scuola dell’Infanzia è sicuramente quella del ritaglio.
Vi sono molti strumenti che possono essere proposti agli alunni, per dar loro modo di sperimentare tecniche varie in base ai prerequisiti personali e agli interessi individuali, in modo che possano acquisire determinate abilità in maniera graduale e stimolante.
FORBICE
Uno
strumento per le attività di ritaglio di facile reperibilità, è la
forbice.
Ovviamente
agli alunni deve essere proposta la forbice con le punte arrotondate,
piccola di forma e possibilmente dotata di impugnature di plastica
per facilitare la presa. In commercio vi sono modelli con le lame
montate al contrario, studiate per agevolare l’acquisizione di tale
abilità anche
da parte di bambini che usano principalmente la mano sinistra.
Inoltre, sono state realizzate da alcune marche di prodotti
scolastici, le cosiddette “forbici speciali da tavolo con rientro
automatico”, che presentano una base d’appoggio su un lato, da
adagiare al piano di lavoro coperto da un tappetino antiscivolo, e
dall’altro lato un estensore che allarga l’impugnatura in modo
che la si possa azionare semplicemente schiacciando o pigiando sopra
di essa. La forbice rimane fissa sul piano, ed è il foglio che viene
spinto verso di essa, al contrario di quanto accade con le forbici
tradizionali. Anche in questo caso, esiste la versione di forbice per
mancini, ed inoltre la sua facilità di uso la rende adatta non solo
ai bambini più piccoli ma anche a quelli che manifestano particolari
intralci motori.
Vedi:
https://flaminiosaluteshop.it/ausili-per-la-vita-quotidiana/494-forbici-da-tavolo.html
La
forbice tradizionale richiede invece una maggiore abilità di quella
“speciale da tavolo”, il cui utilizzo è più semplice. Molto
spesso gli alunni di tre anni posseggono già questo tipo di
acquisizione manuale; altri invece prendono in mano le forbici
tradizionali per la prima volta solo dopo l’inserimento nella
scuola d’infanzia. L’abilità in questione prevede che per
l’impugnazione corretta dello strumento proposto, si giunga ad una
coordinazione oculo-manuale, a una regolazione della forza muscolare
della mano e dell’avambraccio, e ovviamente, a un affinamento di
gesti di prensione palmare, di dissociazione dei movimenti delle dita
e di opponibilità del pollice che non sono di spontanea
acquisizione.
Vediamo
come possiamo potenziare o far acquisire questa abilità.
ATTIVITA’
PREPARATORIE
Innanzitutto
possiamo proporre dei giochi di manipolazione con la sabbia
cinestetica o attività di impasto che permettano ai movimenti delle
dita e al polso di rinforzarsi. Poi potremmo proporre dei giochi che
prevedano il prendere oggetti con il “pizzico”, cioè solo con
pollice e indice, anche quelli un po’ più grossi o un po’ più
pesanti, proponendo delle gare per vedere chi porta da un posto
all’altro, senza farli cadere, alcuni oggetti con le due sole dita
pollice/indice.
Infine
potremmo proporre dei momenti di ritaglio liberi, più ludici che
didattici, lasciati alla spontaneità di chi vorrà aderirvi.
ANGOLO
DEL RITAGLIO
I
bambini apprendono facilmente, soprattutto in sezioni eterogenee che
permettono l’osservazione/imitazione dei pari. Allestiamo dunque
uno spazio/setting che preveda l’uso libero delle forbici, dove i
bambini più grandi possono svolgere questa attività anche la
mattina al momento dell’accoglienza. I bambini di 3 e 4 anni si
aggregheranno spontaneamente, se questo tipo di attività li
interesserà, motivati da curiosità personale e non da imposizione
esterna. Corrediamo un angolo della sezione di fogli di carta
colorata, depliant, giornali vecchi, fogli con stampe di linee dritte
e linee ondulate, linee a zig zag e linee a spirale, ecc, e di
secchio della spazzatura differenziata per la raccolta della carta.
Per i bambini più piccoli, riforniamo gli spazi anche di cartoncino,
che si taglia più facilmente di un foglio leggero. Stabiliamo con i
bambini, giorno dopo giorno, le PROCEDURE, e scriviamole su un
cartellone che sarà attaccato in questo angolo ritaglio, per tutto
l’anno. Più che regole, imposte dall’esterno, lasciamo che siano
loro stessi a rendersi conto delle potenzialità e della pericolosità
degli oggetto usati, in modo che, nel momento in cui intuiscono una
procedura più corretta per evitare di farsi del male (es. non
bisogna tirare le forbici verso i compagni ma accompagnarle col la
mano sul tavolo, non bisogna rivolgere le punte delle lame agli occhi
o ad altri parti del corpo, ma tenerle rivolte in basso, si ritaglia
la carta non i vestiti, non i capelli, ecc.), se la ridicano tra sé
e la accettino come regola condivisa, non imposta ma autoregolativa.
Le procedure e le regole possiamo scriverle a lettere, oppure usare
dei disegnini o dei simboli che ricordino loro quel dato
regolamentativo. I bambini impareranno che, ogni volta che
decideranno di recarsi in quell’angolo, dovranno seguire quelle
procedure e comportarsi di conseguenza.
Stiliamo
anche una DICHIARAZIONE DI INTENTI: che cosa possiamo fare in questa
sezione?
Per
facilitare questo compito, possiamo proporre ai nostri alunni la
visione tramite Tablet, Computer di sezione o LIM di videoclip che
riguardino la psaligrafia in generale, oppure il kirigami orientale,
o la tecnica dello scherenchnitt e quella del papercraft o la
pepakura per i modelli in 3D. Non sarà difficile, per i più grandi,
attivarsi in base a quegli esempi, cominciando a creare le classiche
silhouettes di amici in successione, piegando un foglio e
ritagliandolo in tutte le parti tranne che nelle mani (esse restano
unite, dando origine ad un festone quando la piegatura viene
disfatta), oppure ritagli, quadri di carta, oggetti tridimensionali,
ecc. di altro tipo.
Sulla
dichiarazione di intenti possiamo elencare tutto ciò che man mano
“scopriamo” di poter fare con forbici e carta (e/o tutto ciò che
non possiamo fare o che ci viene più difficile realizzare), in base
alle nostre attività spontanee nell’angolo del ritaglio.
ATTIVITA’
DI RITAGLIO VERO E PROPRIO
Disegna
la forbice poggiandone una vera su un foglio, a lame aperte, e
tracciandone i contorni (per i più piccoli si può proporre una
scheda con il disegno di una forbice già realizzato,
oppure si può far disegnare questo oggetto usando uno stencil di
plastica rigida).
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Alunni di 3/4 anni: colora la forbice, poi ritaglia una striscia di carta da un foglio di cartoncino rigido e incollalo vicino al disegno della forbice
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Alunni di 4/5 anni: colora la forbice, ritaglia i contorni esterni di essa e con il resto del foglio che avanza, ricava molte strisce dritte e alcune ondulate, seguendo linee che tu stesso avrai disegnato in esso.
-
Alunni 5 anni: colora la forbice, ritaglia i contorni esterni e anche la parte interna dell’impugnatura ovale. Sovrapponi la forbice ritagliata su un altro foglio, e prova a ritagliare ancora, seguendo il contorno del primo disegno/forbice ritagliato, usando forbici lineari, forbici a zig zag, forbici dalle forme ondulate. Realizza un collage con tutte le sagomine ottenute.
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